Dodici foglie di castagno
di Enzo Sicchio
Come dodici
foglie di castagno che scorrono in fila in un torrente. Dodici battiti.
Dodici mesi, dodici voci della luna. Schegge di vita...
Mi torna in
mente un preciso istante, sospeso come un fungo nella nebbia. Al liceo. Una
regoletta latina, da nulla, che mi sorprese come sottile, antica, verissima
poesia:
spero, promitto e iuro vogliono l’infinito futuro
L’aula, quel
giorno, era affollata di sbadigli, come sempre; ma quella regoletta, per
dirla con De Andrč: “ ... a me ricordava la gonna di Jenny in un ballo di
tanti anni fa.”